Martedì, Febbraio 07, 2012

Agroindustria

Pugliashire Experience - Puglia Dinner

Pugliashire 1a edizione 2011

Experience

Cultura, business, food and wine

Evento culturale, imprenditoriale e gastronomico


A conclusione della giornata tarantina degli ospiti dell'incontro, si terrà la prima edizione di Pugliashire.

Una cena in onore degli ospiti inglesi, a cui parteciperanno vertici istituzionali e alcuni selezionatissimi imprenditori del territorio.

Far conoscere il territorio pugliese agli stranieri attraverso i suoi prodotti tipici, le DOC e le DOP è l'obiettivo di Pugliashire.

Partecipano in qualità di sponsor con la degustazione dei propri prodotti le aziende:

 

 
  • Antica Masseria Monti del Duca – F.lli Cassese, Crispiano - Taranto

  • Caseificio Palazzo S.p.A, Putignano - Bari

  • Presidio Capocollo di Martina Franca, Martina Franca

  • Pasta Vera Azienda Agricola Antonio Raguso, Bari

  • Caffetteria La Palma D'Oro, Taranto

  • Tenuta Casinovi, Vini/Wines, Manduria – Taranto


 Evento organizzato da:

Worldwide Trusts Consultants s.r.l.

http://www.trustsitaly.com/cc.html

Italsolution s.a.s.

http://www.italsolution.com

      

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UNESCO: La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità

Nairobi, Kenia: 17 novembre 2010

La  quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, riunitasi da lunedì 15 novembre 2010 a Nairobi in Kenia - per la prima volta in un paese dell’Africa sub Sahariana - per esprimersi su 51 candidature per l’iscrizione alle liste del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, sia per la loro urgente necessità di salvaguardia che per il loro status rappresentativo, il 17 novembre ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista del patrimonio UNESCO.

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01/07/2009: Data storica per l'olio vergine ed extravergine di oliva della UE

sisi 01/07/2009

"Oggi celebriamo una giornata storica per l'agricoltura italiana: finalmente, dopo una lunga battaglia comunitaria, diventa obbligatoria in tutta Europa l'etichettatura d'origine per l'olio vergine ed extravergine. E' un successo per il nostro Paese, per l'agroalimentare made in Italy, per i consumatori e i produttori e merita di essere ricordato come una pietra miliare della politica agricola comunitaria".

Quelle che precedono sono le parole del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, che fiero ha partecipato questa mattina ad Assisi alla celebrazione eucaristica di ringraziamento con tutti i lavoratori dell'olio - presso la Basilica Superiore di San Francesco - per salutare l'entrata in vigore del Regolamento europeo (N.182 del 6 marzo 2009) che rende obbligatoria l'indicazione in etichetta dello Stato membro da cui provengono le olive utilizzate per produrre l'olio vergine ed extravergine. Grazie alla trattativa italiana, da oggi in poi, chi comprerà una bottiglia di olio d'oliva saprà con certezza cosa sta acquistando e sarà pienamente informato sulla provenienza del prodotto.

Alla manifestazione di Assisi, organizzata dal Mipaaf insieme ai Frati Francescani della Basilica di S. Francesco, hanno partecipato, fra gli altri, il vicepresidente della Regione Umbria Carlo Liviantoni, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, l'assessore all'agricoltura pugliese Enzo Russo - che ha salutato la platea in rappresentanza di tutti gli assessori regionali all'agricoltura italiani – alcuni parlamentari italiani e i rappresentanti del mondo agricolo italiano, a partire delle confederazioni agricole e dalla filiera dell'olio, oltre ad alcuni esponenti delle associazioni dei consumatori.

Ricevuto dal custode del Sacro Convento Giuseppe Piemontese dinanzi alla Basilica Inferiore, il Ministro Zaia ha spiegato l'importanza della scelta di Assisi: "Abbiamo scelto questa città e la Basilica di San Francesco – ha spiegato Zaia - perché questo luogo è la culla delle nostre radici culturali e religiose. L'Umbria è una delle più antiche regioni italiane a tradizione olivicola, ma è stata anche la casa di San Francesco, che nel 1939 è diventato patrono del Paese". "Da allora, davanti alla sua tomba – ha ricordato Zaia - arde la lampada alimentata con l'olio dei nostro contadini. Ogni anno una Regione italiana ha l'onore di donare il proprio olio per la lampada votiva, quest'anno l'onore è toccato al mio Veneto".

Accompagnato dalla Signora Lina Trabalza, contadina pugliese che ha dedicato 42 anni della sua vita al lavoro nei campi e alla raccolta delle olive, il Ministro Zaia ha partecipato alla Santa Messa celebrata dal Padre Custode presso la Basilica Superiore di San Francesco e dedicata alle vittime della tragedia di Viareggio.

Al termine della Messa, sul sagrato della Chiesa è stato prodotto l'olio con le olive donate dai padri francescani, che è quindi stato raccolto nell'orcio diventato il primo contenitore etichettato secondo le nuove norme e donato al Padre custode. Infine, il Ministro Zaia ha rinnovato l'olio della lampada votiva nella Cripta del Santo.

"Quella odierna – ha concluso il Ministro - è l'occasione giusta per riunire tutto il mondo dell'agricoltura intorno a un prodotto che ne è in qualche modo il simbolo: l'olio è infatti uno dei prodotti più antichi nel Mediterraneo e in qualche modo uno dei primi prodotti tipici del nostro Paese".
"L'Italia – ha ricordato il Ministro Zaia – è il secondo Paese produttore ed esportatore di olio d'oliva: abbiamo 1 milione di aziende agricole, 6300 frantoi e 500 varietà di olive autoctone, con 38 DOP e 1IGP. Produciamo qualità e vogliamo dare ai consumatori ciò che ci chiedono: trasparenza nelle informazione e sicurezza". Una richiesta – ha concluso Zaia - che giunge con forza anche dal mondo agricolo, che giudica l'indicazione d'origine sull'etichettatura come uno strumento fondamentale per tutelare e valorizzare il 'made in Italy' dalle contraffazioni e dall'assalto dell'agropirateria".

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

   

Terza edizione di Oscar Green


Oscar Green 2009 di Coldiretti

3 edizione


Assegnati giovedì 11 giugno 2009 a Roma in una cerimonia a Palazzo Rospignosi, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e del Presidente di Coldiretti Sergio Marini; il premio nazionale per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L'evento è giunto alla terza edizione ed ha visto 410 domande di partecipazione, 18 finalisti, 6 vincitori e 2 menzioni speciali. L’obiettivo è quello di valorizzare e dare un volto alle imprese che ogni giorno si impegnano nel Paese per costruire una filiera agricola tutta italiana, innovando il proprio modo di fare impresa per rispondere alle esigenze dei consumatori ed essere sempre più competitive sul mercato. Un obiettivo di grande valore non solo per l’agricoltura italiana, ma per l’intero Paese.

La giuria che ha valutato le imprese e scelto le diciotto finaliste era composta da esperti di:

- Coldiretti
- SWG
- Fondazione Campagna Amica
- Sda Bocconi
- Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE)

che ha concesso il suo patrocinio all’Oscar Green con la Camera di Commercio di Roma.

Diciotto candidati per sei categorie in gara: Stile e cultura di impresa, Sviluppo Locale, Energia per il Futuro, Oltre la Filiera, Esportare il Territorio, Campagna Amica. La Fondazione Campagna Amica ha inoltre promosso l’assegnazione di due menzioni speciali alle imprese che si sono distinte per la forma più originale di vendita diretta.

Alla presenza del Ministro Zaia e del Presidente della Coldiretti Sergio Marini sono stati scelti i sei vincitori nelle rispettive categorie tra una rosa di diciotto candidati finalisti.

Sono state premiate le seguenti imprese:

- Categoria Stile e Cultura d'impresa: Azienda Agricola Cornalba, Locate Triulzi (Mi) http://www.aziendaagricolacornalba.it

- Sviluppo locale: Oasi agrituristica Baugiano, Quarrata (Pt) http://www.baugiano.it

- Oltre la filiera: Cooperativa Agrigest Torre, Montecastrilli (Tr) http://www.agrigest-torre.it

- Esportare il territorio: Azienda Agricola La Genuina, Ploaghe (Ss) http://www.lagenuinaonline.it

- Campagna Amica: Theobroma Cioccolateria, Sant'Anastasia (Na) http://www.theobromacioccolateria.it

- Energia per il futuro: Masseria Salamina, Fasano (Br) http://www.masseriasalamina.it

 

Menzione speciale per due aziende che si sono distinte per l'originalità della vendita diretta: la siciliana Orto di Nonno Nino, che permette ai consumatori di raccogliere direttamente presso l'azienda i prodotti scelti, e la veneta I Sapori di S.Erasmo, che per raggiungere e consegnare i propri ortaggi ai partecipanti dei G.A.S. di Venezia, usa una barca (invece del camion, ovviamente).

Vincitrice per la categoria "Stile e cultura d'impresa" l'azienda milanese di Ferdinando Cornalba. L'azienda promuove il cow pooling, dando la possibilità a più famiglie di acquistare anche una mucca intera e di dividersi poi la carne. Un'esperienza che, in tempo di crisi, sta riscuotendo un grande successo negli Stati Uniti. Nel negozio aziendale di vendita diretta si possono acquistare anche riso sfuso dal distributore automatico, oltre a farro, latte, miele, polli, oche e anatre allevati in ampi spazi aperti e alimentati esclusivamente con ciò che la natura mette a loro disposizione. Per la clientela più esigente, oltre alla vendita al dettaglio, offrono anche cesti regalo personalizzati.

Tra i finalisti
Agriturismo Colle Regnano di Tolentino è stata selezionata come finalista agli Oscar Green 2009.
Patrizia Francioni, contitolare dell'Agriturismo Colle Regnano, era una delle tre aziende finaliste in lizza nelle categoria "Energia per il futuro". "Esempi della vivacità dell'imprenditoria marchigiana, capace di reggere anche in tempo di crisi - spiega Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche - puntando sulle idee e sul legame col territorio".
L'agriturismo Colle Regnano di Tolentino vede il suo punto di forza nell'innovazione in senso ambientalista; la struttura ideata da Patrizia Francioni e Paolo Scisciani utilizza solo materiali naturali, con tecniche di bioedilizia e architettura bioecologica. Particolare attenzione si è posta alla qualità degli impianti, al risparmio energetico e delle risorse, alla corretta gestione dei rifiuti e all'uso di fonti rinnovabili; è stato installato un impianto fotovoltaico di circa dieci kilowatt, uno solare termico e uno geotermico.
A conferma di tale impostazione l'Agriturismo ha ottenuto l'Ecolabel di LegambienteTurismo che lo "consiglia per l'impegno in difesa dell'ambiente" e fa parte della rete Agriturismi bio-ecologici dell'AIAB e del circuito Eco World Hotel, unico nella regione Marche.

Colle Regnano è poi anche una fattoria didattica e durante la stagione scolastica ospita i bimbi degli istituti maceratesi per lezioni 'sul campo' su agricoltura e ambiente.

   

Workshop settoriale: Agroalimentare e tutela dei prodotti

Workshop settoriale
Agroalimentare: Le certificazioni di qualità nella legislazione nazionale e comunitaria

Unioncamere Puglia: Camera di Commercio
Taranto 26 maggio 2009

Relatori: avv. Paul Bodenham e avv. Elio De Tullio (De Tullio & Partners)


In una economia globalizzata in cui la frutta arriva dall'Australia, la carne dall'Argentina ed il pomodoro (anche in conserva!) giunge in Italia dalla Cina, risulta sempre più necessario e fondamentale identificare il produttore, oltre all'origine ed il percorso di trasformazione di un prodotto agroalimentare. Tutto ciò, per agevolare una scelta consapevole da parte del consumatore.

 

L'origine e la provenienza di un prodotto devono essere sinonimo di "qualità" ed "eccellenza" quando si tratti di prodotti agroalimentari, per rappresentare una valida leva competitiva. Infatti, nel mercato globalizzato la competizione non si realizza sulla base del prezzo (politiche di pricing), ma sulla base della qualità e tipicità dei prodotti ed in particolare per i prodotti dotati di gusto e qualità organolettiche che solo un determinato territorio riesce a dare come prodotto unico ed inimitabile.
I marchi commerciali, insieme ai marchi collettivi e le certificazioni di qualità (DOP, IGP) costituiscono gli strumenti che consentono ai consumatori di identificare i prodotti agroalimentari sul mercato e di preferirne alcuni rispetto ad altri e quindi rappresentano un importante elemento di rafforzamento della competitività delle imprese agroalimentari sui mercati internazionali.

La proprietà intellettuale in genere (marchi, brevetti, design, diritto d'autore), intesa come conoscenze inventive e creative tutelabili sulla base di specifiche disposizioni di legge, può rappresentare un valido strumento per le imprese agroalimentari non solo per dare valore ai propri prodotti, ma anche per creare valore aggiunto all'interno della propria impresa.

I riferimenti normativi a tutela dei prodotti agroalimentare costituiscono un elemento di difesa e repressione delle frodi (art. 515 c.p. .. spaccio al pubblico di un prodotti diverso per origine, qualità etc.), (art. 517 c.p. vendita di prodotti industriali recanti segni mendaci), (art. 517 bis c.p. aumento di pena nel caso di bevande alcoliche). La Comunità Europea ha istituito il marchio CE (1994) recante disposizioni in materia di armonizzazione dei criteri legali di tutela dei prodotti nei 25 stati europei, ed ancora il Codice Doganale Comunitario (CDC) che riunisce le norme, i regimi e le procedure applicabili alle merci oggetto di scambi tra la Comunità europea (CE) ed i paesi terzi. In un unico testo, il codice stabilisce il campo d'applicazione, le definizioni, le disposizioni di base e il contenuto del diritto doganale comunitario.

I relatori del workshop hanno approfondito anche la spinosa questione delle denominazioni protette soprattutto a livello internazionale in diversi mercati esteri, illustrando anche alcuni "casi studio" come Italian Sounding (ovvero il caso di prodotti agroalimentari recanti mix di nomi, immagini che ricordano l'Italia, come il caso Parmigiano Reggiano DOP/Parmesan, Regianito/Parmesao e il Provolone della Valpantena DOP/con il Provolone Argentino). Questi sono esempi eclatanti di imitazioni di prodotti italiani, perché in tal modo, ovvero sfruttando la sensazione ingenerata nel consumatore che si tratti o che ricordi un prodotto italiano, il commerciante può arrivare a posizionare sul mercato tali prodotti con un prezzo superiore di circa il 51%.

Una via di tutela è una corretta registrazione del marchio del prodotto presso le autorità straniere (uffici marchi e brevetti dei vari paesi in cui il produttore intende "proteggere" il proprio prodotto da contraffazioni o improbabili "copie"), dato che l'agroalimentare made in Italy è simbolo di qualità ed eccellenza a livello mondiale.

 

Riferimenti normativi:

http://europa.eu/legislation_summaries/other/l11010_it.htm

http://www.frareg.com/news/legislazione/ambiente/direttiva_1994_55_CE.pdf 

 

   

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