Giovedì, Marzo 11, 2010

Olio extra vergine

01/07/2009: Data storica per l'olio vergine ed extravergine di oliva della UE

Assisi 01/07/2009

 

"Oggi celebriamo una giornata storica per l'agricoltura italiana: finalmente, dopo una lunga battaglia comunitaria, diventa obbligatoria in tutta Europa l'etichettatura d'origine per l'olio vergine ed extravergine. E' un successo per il nostro Paese, per l'agroalimentare made in Italy, per i consumatori e i produttori e merita di essere ricordato come una pietra miliare della politica agricola comunitaria".

Quelle che precedono sono le parole del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, che fiero ha partecipato questa mattina ad Assisi alla celebrazione eucaristica di ringraziamento con tutti i lavoratori dell'olio - presso la Basilica Superiore di San Francesco - per salutare l'entrata in vigore del Regolamento europeo (N.182 del 6 marzo 2009) che rende obbligatoria l'indicazione in etichetta dello Stato membro da cui provengono le olive utilizzate per produrre l'olio vergine ed extravergine. Grazie alla trattativa italiana, da oggi in poi, chi comprerà una bottiglia di olio d'oliva saprà con certezza cosa sta acquistando e sarà pienamente informato sulla provenienza del prodotto.

Alla manifestazione di Assisi, organizzata dal Mipaaf insieme ai Frati Francescani della Basilica di S. Francesco, hanno partecipato, fra gli altri,  il vicepresidente della Regione Umbria Carlo Liviantoni, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, l'assessore all'agricoltura pugliese Enzo Russo - che ha salutato la platea in rappresentanza di tutti gli assessori regionali all'agricoltura italiani – alcuni parlamentari italiani e i rappresentanti del mondo agricolo italiano, a partire delle confederazioni agricole e dalla filiera dell'olio, oltre ad alcuni esponenti delle associazioni dei consumatori.

Ricevuto dal custode del Sacro Convento Giuseppe Piemontese dinanzi alla Basilica Inferiore, il Ministro Zaia ha spiegato l'importanza della scelta di Assisi: "Abbiamo scelto questa città e la Basilica di San Francesco – ha spiegato Zaia -  perché questo luogo è la culla delle nostre radici culturali e religiose. L'Umbria è una delle più antiche regioni italiane a tradizione olivicola, ma è stata anche la casa di San Francesco, che nel 1939 è diventato patrono del Paese". "Da allora, davanti alla sua tomba  – ha ricordato Zaia -  arde la lampada alimentata con l'olio dei nostro contadini. Ogni anno una Regione italiana ha l'onore di donare il proprio olio per la lampada votiva, quest'anno l'onore è toccato al mio Veneto".

Accompagnato dalla Signora Lina Trabalza, contadina pugliese che ha dedicato 42 anni della sua vita al lavoro nei campi e alla raccolta delle olive, il Ministro Zaia ha partecipato alla Santa Messa celebrata dal Padre Custode presso la Basilica Superiore di San Francesco e dedicata alle vittime della tragedia di Viareggio.

Al termine della Messa,  sul sagrato della Chiesa è stato prodotto l'olio con le olive donate dai padri francescani, che è quindi stato raccolto nell'orcio diventato il primo contenitore etichettato secondo le nuove norme e donato al Padre custode. Infine, il Ministro Zaia ha rinnovato l'olio della lampada votiva nella Cripta del Santo.

"Quella odierna – ha concluso il Ministro - è l'occasione giusta per riunire tutto il mondo dell'agricoltura intorno a un prodotto che ne è in qualche modo il simbolo: l'olio è infatti uno dei prodotti più antichi nel Mediterraneo e in qualche modo uno dei primi prodotti tipici del nostro Paese".
 "L'Italia – ha ricordato il Ministro Zaia – è il secondo Paese produttore ed esportatore di olio d'oliva: abbiamo 1 milione di aziende agricole, 6300 frantoi e 500 varietà di olive autoctone, con 38 DOP e 1IGP. Produciamo qualità e vogliamo dare ai consumatori ciò che ci chiedono: trasparenza nelle informazione e sicurezza". Una richiesta – ha concluso Zaia -  che giunge con forza anche dal mondo agricolo, che giudica l'indicazione d'origine sull'etichettatura come uno strumento fondamentale per tutelare e valorizzare il 'made in Italy' dalle contraffazioni e dall'assalto dell'agropirateria".

 

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

 

Etichetta made in Italy per l'olio di oliva italiano

Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre 2007

Il decreto "salva olio di oliva italiano" e' in vigore dal 17 gennaio 2008 (Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre 2007: "Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell'etichetta dell'olio vergine ed extra-vergine di oliva"). Si tratta, finalmente, di una notevole azione di tutela di prodotto, per garantire la provenienza nazionale dell'olio extra-vergine in commercio, ed impedire che misture di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine vengano spacciate per olio di oliva italiano e soprattutto per tutelare il prezioso condimento sui mercati internazionali.

 

L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA MADE IN ITALY: alcuni dati statistici

Patrimonio olivicolo nazionale: 250 milioni di piante
Produzione nazionale annata 2007/2008: 5 milioni di quintali
Posizione a livello europeo: 2° produttore Ue dopo la Spagna
Calo produzione nazionale rispetto 2005/2007: 15 per cento
Incremento importazioni: + 25 per cento in primi 9 mesi del 2007
Consumo nazionale : 14 kg a testa
Calo consumi -1,2 per cento in primi 9 mesi 2007
Oli extravergine d'oliva Dop/Igp: 38
Fatturato settore: 2 miliardi di euro circa
Impiego di manodopera: 50 milioni di giornate lavorative
 

Fonte: Coldiretti

   

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