Sabato, Marzo 13, 2010

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Terza edizione di Oscar Green


Oscar Green 2009 di Coldiretti

3 edizione


Assegnati giovedì 11 giugno 2009 a Roma in una cerimonia a Palazzo Rospignosi, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e del Presidente di Coldiretti Sergio Marini; il premio nazionale per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L'evento è giunto alla terza edizione ed ha visto 410 domande di partecipazione, 18 finalisti, 6 vincitori e 2 menzioni speciali. L’obiettivo è quello di valorizzare e dare un volto alle imprese che ogni giorno si impegnano nel Paese per costruire una filiera agricola tutta italiana, innovando il proprio modo di fare impresa per rispondere alle esigenze dei consumatori ed essere sempre più competitive sul mercato. Un obiettivo di grande valore non solo per l’agricoltura italiana, ma per l’intero Paese.

La giuria che ha valutato le imprese e scelto le diciotto finaliste era composta da esperti di:

- Coldiretti
- SWG
- Fondazione Campagna Amica
- Sda Bocconi
- Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE)

che ha concesso il suo patrocinio all’Oscar Green con la Camera di Commercio di Roma.

Diciotto candidati per sei categorie in gara: Stile e cultura di impresa, Sviluppo Locale, Energia per il Futuro, Oltre la Filiera, Esportare il Territorio, Campagna Amica. La Fondazione Campagna Amica ha inoltre promosso l’assegnazione di due menzioni speciali alle imprese che si sono distinte per la forma più originale di vendita diretta.

Alla presenza del Ministro Zaia e del Presidente della Coldiretti Sergio Marini sono stati scelti i sei vincitori nelle rispettive categorie tra una rosa di diciotto candidati finalisti.

Sono state premiate le seguenti imprese:

- Categoria Stile e Cultura d'impresa: Azienda Agricola Cornalba, Locate Triulzi (Mi) http://www.aziendaagricolacornalba.it

- Sviluppo locale: Oasi agrituristica Baugiano, Quarrata (Pt) http://www.baugiano.it

- Oltre la filiera: Cooperativa Agrigest Torre, Montecastrilli (Tr) http://www.agrigest-torre.it

- Esportare il territorio: Azienda Agricola La Genuina, Ploaghe (Ss) http://www.lagenuinaonline.it

- Campagna Amica: Theobroma Cioccolateria, Sant'Anastasia (Na) http://www.theobromacioccolateria.it

- Energia per il futuro: Masseria Salamina, Fasano (Br) http://www.masseriasalamina.it

 

Menzione speciale per due aziende che si sono distinte per l'originalità della vendita diretta: la siciliana Orto di Nonno Nino, che permette ai consumatori di raccogliere direttamente presso l'azienda i prodotti scelti, e la veneta I Sapori di S.Erasmo, che per raggiungere e consegnare i propri ortaggi ai partecipanti dei G.A.S. di Venezia, usa una barca (invece del camion, ovviamente).

Vincitrice per la categoria "Stile e cultura d'impresa" l'azienda milanese di Ferdinando Cornalba. L'azienda promuove il cow pooling, dando la possibilità a più famiglie di acquistare anche una mucca intera e di dividersi poi la carne. Un'esperienza che, in tempo di crisi, sta riscuotendo un grande successo negli Stati Uniti. Nel negozio aziendale di vendita diretta si possono acquistare anche riso sfuso dal distributore automatico, oltre a farro, latte, miele, polli, oche e anatre allevati in ampi spazi aperti e alimentati esclusivamente con ciò che la natura mette a loro disposizione. Per la clientela più esigente, oltre alla vendita al dettaglio, offrono anche cesti regalo personalizzati.

Tra i finalisti
Agriturismo Colle Regnano di Tolentino è stata selezionata come finalista agli Oscar Green 2009.
Patrizia Francioni, contitolare dell'Agriturismo Colle Regnano, era una delle tre aziende finaliste in lizza nelle categoria "Energia per il futuro". "Esempi della vivacità dell'imprenditoria marchigiana, capace di reggere anche in tempo di crisi - spiega Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche - puntando sulle idee e sul legame col territorio".
L'agriturismo Colle Regnano di Tolentino vede il suo punto di forza nell'innovazione in senso ambientalista; la struttura ideata da Patrizia Francioni e Paolo Scisciani utilizza solo materiali naturali, con tecniche di bioedilizia e architettura bioecologica. Particolare attenzione si è posta alla qualità degli impianti, al risparmio energetico e delle risorse, alla corretta gestione dei rifiuti e all'uso di fonti rinnovabili; è stato installato un impianto fotovoltaico di circa dieci kilowatt, uno solare termico e uno geotermico.
A conferma di tale impostazione l'Agriturismo ha ottenuto l'Ecolabel di LegambienteTurismo che lo "consiglia per l'impegno in difesa dell'ambiente" e fa parte della rete Agriturismi bio-ecologici dell'AIAB e del circuito Eco World Hotel, unico nella regione Marche.

Colle Regnano è poi anche una fattoria didattica e durante la stagione scolastica ospita i bimbi degli istituti maceratesi per lezioni 'sul campo' su agricoltura e ambiente.

 

Workshop settoriale: Agroalimentare e tutela dei prodotti

Workshop settoriale
Agroalimentare: Le certificazioni di qualità nella legislazione nazionale e comunitaria

Unioncamere Puglia: Camera di Commercio
Taranto 26 maggio 2009

Relatori: avv. Paul Bodenham e avv. Elio De Tullio (De Tullio & Partners)


In una economia globalizzata in cui la frutta arriva dall'Australia, la carne dall'Argentina ed il pomodoro (anche in conserva!) giunge in Italia dalla Cina, risulta sempre più necessario e fondamentale identificare il produttore, oltre all'origine ed il percorso di trasformazione di un prodotto agroalimentare. Tutto ciò, per agevolare una scelta consapevole da parte del consumatore.

 

L'origine e la provenienza di un prodotto devono essere sinonimo di "qualità" ed "eccellenza" quando si tratti di prodotti agroalimentari, per rappresentare una valida leva competitiva. Infatti, nel mercato globalizzato la competizione non si realizza sulla base del prezzo (politiche di pricing), ma sulla base della qualità e tipicità dei prodotti ed in particolare per i prodotti dotati di gusto e qualità organolettiche che solo un determinato territorio riesce a dare come prodotto unico ed inimitabile.
I marchi commerciali, insieme ai marchi collettivi e le certificazioni di qualità (DOP, IGP) costituiscono gli strumenti che consentono ai consumatori di identificare i prodotti agroalimentari sul mercato e di preferirne alcuni rispetto ad altri e quindi rappresentano un importante elemento di rafforzamento della competitività delle imprese agroalimentari sui mercati internazionali.

La proprietà intellettuale in genere (marchi, brevetti, design, diritto d'autore), intesa come conoscenze inventive e creative tutelabili sulla base di specifiche disposizioni di legge, può rappresentare un valido strumento per le imprese agroalimentari non solo per dare valore ai propri prodotti, ma anche per creare valore aggiunto all'interno della propria impresa.

I riferimenti normativi a tutela dei prodotti agroalimentare costituiscono un elemento di difesa e repressione delle frodi (art. 515 c.p. .. spaccio al pubblico di un prodotti diverso per origine, qualità etc.), (art. 517 c.p. vendita di prodotti industriali recanti segni mendaci), (art. 517 bis c.p. aumento di pena nel caso di bevande alcoliche). La Comunità Europea ha istituito il marchio CE (1994) recante disposizioni in materia di armonizzazione dei criteri legali di tutela dei prodotti nei 25 stati europei, ed ancora il Codice Doganale Comunitario (CDC) che riunisce le norme, i regimi e le procedure applicabili alle merci oggetto di scambi tra la Comunità europea (CE) ed i paesi terzi. In un unico testo, il codice stabilisce il campo d'applicazione, le definizioni, le disposizioni di base e il contenuto del diritto doganale comunitario.

I relatori del workshop hanno approfondito anche la spinosa questione delle denominazioni protette soprattutto a livello internazionale in diversi mercati esteri, illustrando anche alcuni "casi studio" come Italian Sounding (ovvero il caso di prodotti agroalimentari recanti mix di nomi, immagini che ricordano l'Italia, come il caso Parmigiano Reggiano DOP/Parmesan, Regianito/Parmesao e il Provolone della Valpantena DOP/con il Provolone Argentino). Questi sono esempi eclatanti di imitazioni di prodotti italiani, perché in tal modo, ovvero sfruttando la sensazione ingenerata nel consumatore che si tratti o che ricordi un prodotto italiano, il commerciante può arrivare a posizionare sul mercato tali prodotti con un prezzo superiore di circa il 51%.

Una via di tutela è una corretta registrazione del marchio del prodotto presso le autorità straniere (uffici marchi e brevetti dei vari paesi in cui il produttore intende "proteggere" il proprio prodotto da contraffazioni o improbabili "copie"), dato che l'agroalimentare made in Italy è simbolo di qualità ed eccellenza a livello mondiale.

 

Riferimenti normativi:

http://europa.eu/legislation_summaries/other/l11010_it.htm

http://www.frareg.com/news/legislazione/ambiente/direttiva_1994_55_CE.pdf 

 

   

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