Venerdì, Marzo 12, 2010

Vino

Cantine Aperte 2009: Alla riscoperta del vino da degustare in cantina

Ritorna il 31 maggio prossimo uno degli appuntamenti enogastronomici più famosi ed attesi su tutto il territorio italiano: Cantine Aperte.

Ormai alla sua edizione n. 17, Cantine Aperte del Movimento Turismo del Vino comincerà già sabato 30 maggio in alcune vinicole, per spalancare le porte delle cantine a tutti gli amanti del vino e della campagna domenica 31 maggio, che sarà il Wine Day italiano per eccellenza.
Una occasione per scoprire o riscoprire i sapori e le bellezze regionali.

Quest’anno Cantine Aperte sarà all’insegna della qualità non solo del vino, ma anche dell’accoglienza da parte delle cantine, che saranno contraddistinte da un’apposita formella in terracotta con il bicchiere simbolo del Movimento Turismo del Vino, ideatore e organizzatore dell’appuntamento.
Insomma, Movimento Turismo del Vino vuol dire non solo certezza del vino che si beve (non a caso il motto del Movimento è Vedi cosa Bevi), ma anche sicurezza di un’ospitalità che si migliora di anno in anno.

Per rendere ancora più facile la visita ai luoghi del vino, il Movimento Turismo del Vino ha avviato due preziose collaborazioni a favore degli enoturisti.

La prima con Michelin per la realizzazione della nuova guida Itinerari tra i Vigneti - Viaggio tra le cantine d'Italia, Canton Ticino e Istria, ideale per organizzare al meglio il viaggio ed il soggiorno, scegliere le cantine e trovarne facilmente la strada.

Novità  di  quest'anno,  la  possibilità  per tutti i turisti di andar per cantine con un'auto a noleggio
Hertz. Prenotando fin da subito un'auto della flotta Hertz Green Collection, infatti si può godere di uno sconto del  10%,  contribuendo  a  ridurre  l'inquinamento. L'offerta Hertz per Cantine Aperte è valida per noleggi con ritiro entro il 31 maggio 2009.

Infine, in cinque regioni, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige, il Movimento Turismo del Vino avvia, proprio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte il progetto Tappo a chi? in collaborazione con il Consorzio Rilegno. Con lo slogan Non dire tappo se non l’hai nel sacco, MTV e Rilegno promuovono il recupero e il riciclo dei tappi di sughero delle bottiglie, con lo scopo anche di sensibilizzare il pubblico in visita a fare altrettanto una volta tornato a casa.
 

Il Barbera d'Alba DOC ti parla

Il vino Barbera d'Alba DOC 2001 "Mascarello" parla direttamente a chi lo beve attraverso la sua etichetta.

Un'etichetta diversa, che vuole far parlare il vino sottovoce, ma con decisione e convinzione.

Il testo recita così "Sono il Barbera d'Alba DOC. LasciateVi convincere da me, sono un tipo corposo, robusto: il BARBERA D'ALBA. I maligni mi considerano un tipo un po' comune; al contrario, le mie origini langarole mi hanno dato una personalità ben precisa, scelta e controllata.

Servitemi a temperatura ambiente".

Bottiglia N. 02478, lotto 240/02, imbottigliato da: Mascarello M. e Figli s.n.c. LA MORRA - ITALIA.

Davanti ad un'etichetta simile si ha la sensazione di essere subito coinvolti, come quando ti parla il poeta e ti dice: "Sognatore, librati nell'aria, vola su nel cielo come un gabbiano e lasciati avvolgere dal suo fresco candore".

   

Il vino e la grande distribuzione

I canali distributivi del vino sono fortemente correlati alla tipologia di consumo degli utenti.

Il consumatore privilegia canali distributivi diversi in base alla fascia qualitativa della sua scelta: se deve acquistare un vino per tutti i giorni, il punto vendita preferito sarà all'interno della grande distribuzione, se cerca un vino per le grandi occasioni si rivolgerà alle enoteche o a punti vendita qualificati.

In questo contesto, vedremo il vino da tavola accostarsi al resto della spesa giornaliera, nel carrello di un supermercato, mentre al contrario il vino di qualità , quello raro o pregiato sarà scelto e apprezzato solo all'interno di un'enoteca. Questo comportamento evidenzia la volontà di affidare a diversi soggetti (punti vendita) il ruolo di accreditamento della validità del rapporto qualità/prezzo che gli viene proposto.

In definitiva il consumatore identifica il suo prodotto in maniera pratica ed immediata: non in base alle sue caratteristiche intrinseche (certificazione, produttore ecc.), ma in base al prezzo ed al canale di acquisto. Questo, se all'apparenza può sembrare un deterrente per i produttori che volessero entrare con i vini di qualità nel settore della grande distribuzione organizzata (GDO), dovrebbe essere visto come un'inequivocabile indicazione di marketing, tanto che nessuna ricerca di mercato potrebbe dare risultati così tassativi; ovvero il produttore deve essere consapevole del posizionamento di mercato del suo prodotto, così da scegliere un mercato di massa che impone dei canali distributivi ed un rapporto qualità/prezzo conseguente, oppure un mercato di nicchia, con canali distributivi e rapporti qualità/prezzo del tutto differenti.

 

Note: www.inea.it

   

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