Su pei monti (Guyot)


Se ci mettiamo a pensare ad un sistema che consente la praticità e la flessibilità d’uso e di prestazioni, non possiamo non pensare al Guyot.

Parliamo di un sistema che viene utilizzato in particolari condizioni ed ha il suo punto di forza, quando è necessario un allevamento ad alta densità di impianto, per esempio nelle coltivazioni collinari oppure nei terreni a bassa fertilità, dove è necessario.

Inoltre, va detto che il Guyot ha diverse varianti, che sono tutte utilizzabili in funzione delle scelte produttive, degli investimenti, delle esigenze agronomiche.

 

Il Guyot è un sistema classico, forse con dei limiti, ma che con certe modernizzazioni può essere funzionale a i suoi scopi, con i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi da conoscere e valutare.

Confrontiamoli in questa tabella:

Vantaggi

Svantaggi

Precoce entrata in produzione

Tempi di potatura elevati

Elevato numero di ceppi per ettaro

Prepotatura meccanica impossibilitata

Adattamento a terreni poco fertili

Disomogeneità vegetativa in alcune porzioni del tralcio

Semplicità della struttura

Fascia produttiva ben separata da quella vegetativa

Facilità di potatura

Produzione di qualità egregia

Possibilità di meccanizzazione in alcune fasi della coltivazione (palizzatura, sfogliatura, vendemmia)


Vediamo alcune caratteristiche di un impianto a Guyot:

  • La struttura di sostegno è data da pali a piccolo diametro abbastanza robusti (legno o cemento) da essere posti a distanze ragguardevoli uno dall’altro (5-6 metri)
  • La posa dei fili è data da un filo portante su cui vengono legati i tralci a frutto ed una serie di fili secondari per la nuova vegetazione; il materiale preferito per questi fili è l’acciaio inox, per la facilità d’uso nella stesura; si stanno diffondendo, a questo proposito, dei pali con dei ganci portafilo che facilitano il fissaggio
  • Il tralcio produttivo del Guyot deve essere più innalzato rispetto al passato per consentire la vendemmia, la legatura e la potatura meccanica e per dare maggiore respiro ai grappoli nonché la facilitazione delle lavorazioni
  • A proposito di potatura, quella che riguarda il Guyot si definisce a "tralcio rinnovato" ovvero consnte di lasciare il tralcio giovane eliminando il tralcio più datato; è un sistema semplice e non lascia spazio ad errori di esecuzione; essendo necessaria una potatura manuale, l’operazione di legatura dei tralci giovani diventa elaborata a meno di utilizzare delle legatrici meccaniche opportune che, ormai collaudate, riescono ad abbassare i tempi dell’operazione ad un terzo.

Un’occhiata al portafoglio ci può dare un’indicazione di quanto incida il sistema Guyot sui budget dell’impresa; da valutazioni effettuate sul campo, si può ritenere che la realizzazione di un sistema Guyot, per quanto riguarda la parte dell’innalzamento della struttura, incide per un 56% nei costi di tutto l’impianto, considerando i costi dei materiali, dei mezzi meccanici e della manodopera impiegata.



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