Vino: e' vero che ci fa bene? - 3
Angelo Sgobio, veliero@sgobio.it


Perche’ fa bene alla salute?

Cosa possiede il vino per produrre questi effetti? Quali sostanze stanno a monte della riduzione di malattie cardiache?

Si potrebbe pensare che il merito spetti all’alcool, presente nel vino in percentuale rilevante.

Ma gli studi suddetti (vedi " Vino: e’ vero che ci fa bene?" 2) hanno messo in evidenza che l’alcool, presente nel vino, nella birra e nei superalcolici, non ha portato alle stesse rilevanze statistiche nelle popolazioni abituate a bere questi diversi tipi di prodotti; anzi, la correlazione tra rischio ed assunzione, diventa sfavorevole dove l’alcool, preferito dalla popolazione, e’ la birra o il liquore.

Non rimane che approfondire l’attenzione su altri componenti del vino, minori come percentuale ma con forti proprieta’ fisiologiche e biochimiche.

I composti piu’ indicati per svolgere questa funzione biologica sembrano essere i polifenoli, all’interno dei quali una posizione dominante ce l’hanno i flavonoidi, il resveratrolo ed i tannini

Questi termini sono oramai conosciuti negli ambienti degli amatori del vino come importanti influenzatori degli effetti terapeutici.

L’effetto biochimico di queste sostanze e’ dato dal forte potere antiossidante a livello del metabolismo dei lipidi, in particolare quello delle lipoproteine a bassa densita’ (LDL).

Le LDL sono sostanze che intervengono nel processo di riparazione delle arterie danneggiate; le LDL ossidate, pero’, possono formare degli ispessimenti a livello della lesione dell’arteria, causando, nel tempo, un restringimento del lume dell’arteria stessa ed aumentando il rischio di infarto o di ictus.

Al contrario i polifenoli presenti nel vino bloccano l’ossidazione delle LDL, mantenendo alta la concentrazione delle lipoproteine ad alta densita’ (HDL). E questo e’ anche dimostrato da test epidemiologici che sin dal 1991 sono stati condotti sia in laboratorio, che su campioni di popolazione.

I test hanno permesso anche la distinzione tra vino rosso, bianco ed alcool semplice; gli aumenti maggiori di HDL si sono verificati in seguito alla somministrazione di vino rosso, cosa che fa dedurre che la concentrazione maggiore di polifenoli nel vino rosso produca l’effetto stimato.



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