In un contesto in cui un alimento e’ entrato a far parte in modo cosi’ importante delle abitudini umane, l’uso dello stesso deve essere sottoposto ad una valutazione accurata e saggia per evitare che tale uso si trasformi in abuso e che si vengano a perdere tutti gli effetti visti nei documenti precedenti ("Vino: e’ vero che ci fa bene? 2" e "… 3").
Quindi dobbiamo conseguentemente parlare di "consumi moderati", ovvero dobbiamo dare dei parametri entro i quali muovere i nostri comportamenti.
Cosa dobbiamo intendere per consumo moderato?
Il concetto e’ uno dei piu’ soggettivi che possano esserci: dipende dall’eta’, dallo stato fisico, dal sesso, dalla tolleranza individuale, dal clima e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Forse la soluzione piu’ equa passa attraverso il buon senso, che implica la conoscenza di se e dei propri limiti; o forse si colloca tra due estremi, da una parte il giudizio popolare di bere mezzo litro al giorno e dall’altra parte gli avvertimenti di alcune organizzazioni sanitarie internazionali che limitano il consumo ragionevole a 24g/giorno per l’uomo e 16 g/giorno per la donna.