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Il presente sondaggio di mercato è stato realizzato al fine di una valutazione preliminare del mercato dell'esportazione.
Il sondaggio è stato condotto su 100 aziende PMI, alla data attuale operanti nei settori dell’agroindustria e dell’abbigliamento nella regione Puglia, suddivise per le città di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.Le interviste telefoniche sono state effettuate sulla scorta di un questionario guida e sono state realizzate dal 25/05/2003 al 07/06/2003. Il sondaggio è stato effettuato con la tecnica del campionamento per settore, per provincia, per fatturato, per mercato locale/estero, attraverso interviste telefoniche. Tale metodo di rilevazione presenta una serie di vantaggi riconducibili: 1. alla rilevazione delle aziende maggiormente interessate ad investire nell’esportazione, che hanno dimostrato maggiore “apertura mentale” in proporzione al fatturato; 2. alla rapidità di realizzazione, grazie al canale dell’intervista telefonica ed alla trasmissione di lettere via fax; 3. al contenimento dei costi e dei tempi di realizzazione.
Il dato principale che volevamo rilevare è la percentuale di aziende che già esportano e di quelle che sono orientate verso l’esportazione. A parità di risposte raccolte, tanto gli operatori del settore dell’agroindustria quanto quelli dell’abbigliamento sono interessati ad esportare nella misura del 50% circa degli intervistati totali, con un interesse più elevato nelle province di Bari (49%), Taranto (24%), Lecce (22%) seguite da Foggia e Brindisi (2%). Il settore più interessato all’esportazione è quello dell’agroindustria nella provincia di Bari, mentre quello dell’abbigliamento prevale nelle province di Taranto (Martina Franca) e Lecce (tutto il Salento).Le aziende interessate all’esportazione cercano garanzie sulle aziende estere con cui entrare in contatto ed instaurare forme di co-operazione. La pubblicità ed il reperimento di nominativi da contattare risultano essere considerati dagli intervistati elementi sterili, investimenti senza ritorno. Le aziende vogliono instaurare contatti che arrivino a conclusione (ordine/commessa).
La forma di consulenza accettata unanimamente dalle aziende interessate all’esportazione è quella a percentuale (royalty) e viene considerata come ulteriore fonte di possibile incremento delle commesse, da unire a quelle cui già le aziende si rivolgono (faccendieri, rappresentanti, società, agenzie ed intermediari specializzati nel settore e attraverso la partecipazione a fiere).
I mercati esteri più richiamati sono: Canada, Germania e Svizzera, con cui le aziende contattate hanno già avuto contatti e/o vendite. Si è, inoltre, rilevato un certo interesse per i seguenti paesi: Algeria, Australia, Belgio, Congo, Danimarca, Francia, Grecia, Giappone, Inghilterra, Norvegia, Nuova Zelanda, Scandinavia e Svezia.Gli intervistati possono essere suddivisi in “giganti” e “formiche”: i “giganti” si aspettano di trovare competenza, esperienza e professionalità; le “formiche” si aspettano di trovare qualcuno che faccia il miracolo.
AZIENDE CONTATTATE Complessive 100
AGROINDUSTRIA 67 (34 vinicole, 33 ortofrutticole)
TESSILE 33
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