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Il Presidente Ciampi brinda al vino italiano
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Il Presidente Ciampi brinda al vino italiano
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Lo scorso 5 novembre 2004 l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani ha promosso un incontro con il Presidente della Repubblica Italiana Ciampi. In quella occasione il Presidente della Repubblica ha lanciato un appello alla coesione per essere più forti sul mercato globale.
Roma 5 novembre 2004. In un'atmosfera da grandi occasioni da annoverare nei libri di storia, il Presidente della Repubblica Ciampi riceve al Quirinale i rappresentanti delle maggiori organizzazioni economiche del mondo vitivinicolo italiano. Il capo dello Stato definisce quella del vino una delle storie più straordinarie dell'economia italiana. Un prodotto nel quale eravamo presenti da sempre sul mercato in grandi quantità , ma con modesta valorizzazione qualitativa - ha affermato - è stato reinventato nei contenuti e nell'immagine, acquistando una indiscussa supremazia in mercati chiave. Ciò è stato possibile per il coraggio e l'intraprendenza di tanti produttori, cooperative e imprenditori, e anche per aver saputo creare un piccolo esercito di maestri del vino , di enologi, esperti e colti, che hanno saputo innovare, inventare sulla scorta della sapienza secolare ereditata, diffondendola sul territorio. Sarebbe troppo riduttivo parlare di sinergia: l'invito è un'esortazione a fare squadra ed operare con unità d'intenti. Ciampi ha poi ricordato come il vino rappresenti il tassello centrale del comparto agroalimentare nel nostro paese e del made in Italy nel mondo.
Il Presidente è rimasto profondamente colpito dai dati forniti da Giuseppe Martelli Direttore Generale dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani - in particolare da quello concernente la piccola dimensione media delle nostre aziende viticole (0,9 ettari), al confronto dei giganti di nuovi Paesi come Cile, Sudafrica e Australia, dove si raggiunge una dimensione media di 300 ettari per azienda. Nel comprendere le oggettive difficoltà delle nostre imprese, che devono confrontarsi con i concorrenti del Nuovo Mondo, il consiglio di Ciampi è: Consorziatevi per la commercializzazione del prodotto. Se alcune imprese riusciranno ad assumere dimensioni maggiori sarà un fatto positivo, ma non dimentichiamo che la piccola dimensione è un presidio a tutela dell'ambiente, della qualità eccezionale del nostro territorio e del prodotto. Durante il suo discorso, il Presidente ha lanciato un auspicio: Spero che negli anni prossimi vedremo gli ettari coltivati a vigneto crescere; quello di cui sono certo è che crescerà il turismo enologico. Il suo sviluppo è senza dubbio da sostenere, perché è un modo di promuovere non solo un singolo prodotto, ma un intero stile di vita, legato alla bellezza della nostra Italia, alla sua ricchezza artistica, alla sua civiltà , di cui è parte la cultura dell'alimentazione. E invocando un brindisi ai successi del vino italiano, Ciampi conclude: Nessun nuovo concorrente al mondo potrà copiare la nostra fantasia, la nostra capacità di suscitare simpatia e consenso con la qualità e il nostro stile di vita.
